In evidenza - 2013-01-09 12:59:57


l’amico, l’amicissimo elio paoloni si avventura in una maschia polemica e me ne dice quattro sulla mia difesa di monti, peraltro a spada ritratta o poco tratta visto che non lo voterò affatto... l’amico elio è convinto di avermi colto in castagna...il succo (cercherò di essere supersintetico, inutile entrare in interminabili diatribe sul merito...) del suo attacco è questo: benissimo, tu lamenti l’estetizzazione della politica, il godimento sostituito al pensiero ecc... ma non ti rendi conto che lo snobismo tuo, della sinistra e di vendola (perché la frase su wagner e apicella che mi attribuisce è di questi) nei confronti del mio amato (da me elio) cavaliere misesistente è tutta estetica e intellettualoide...(quel che dice ferrara, che manco lui però ne tollera più l’indecenza...) ok, elio, ammetto pure che sei stato scaltro nel cogliere la contraddizione...ma obnubilato dal tuo amore per b., alquanto superficiale. andarti a dimostrare con sillogismi serrati il tuo errore è impossibile, bisognerebbe ragionare sul bilico delle questioni più insidiose dell’estetica e non finiremmo mai...ma basta un po’ di onestà intellettuale per capire che giochi su sinonimie e analogie concettuali. tu confondi valore e apparenza, bellezza e belluria, estetica e cosmesi, scetticismo da filosofo e malafede menzognera da furfante. certo, io sostengo che ogni decisione, kierkegaardianamente, è una follia, che ogni questione etica e valoriale è al suo fondo estetica...ma questo può significare che deve legiferare la minetti perché ha un posteriore esteticamente più commendevole della bindi? oppure rivera perché i suoi assist erano sommamente eleganti? io dico che il problema di fondo è valoriale, ma che la differenza fra le persone è fra chi sceglie come valore – ovvero giudica bella – la giustizia, la cultura, l’intelligenza, la solidarietà, la vertiginosità o magari la lotta, la forza o quant’altri valori veri della destra ci vuoi mettere, e chi trova invece bella: la piscina, la puttana, il capello tinto e rossastro, il denaro e il successo. perché a me queste cose fanno schifo? perché immiseriscono la vita, la rendono profonda esattamente quanto un’epidermide liftata e vasta esattamente quanto il proprio orticello. se monti è più elegante di berlusconi (e wagner più di apicella), non è affatto perché passa il giorno a imbellettarsi, ma al contrario, perché lo passa a pensare, e questo atto ha una sua bellezza profonda, al cui confronto appare ridicola, e infine brutta, la smania puerile di abbellirsi e impiastricciarsi. berlusconi è brutto perché vuole essere bello, non perché vittima della natura matrigna (eccoti il titolo perfetto per la tua prossima fatica letteraria: Ultimo canto di berlusconi...), è cafone perché pensa esclusivamente a piacere, non perché zappi la terra. trascurando tutto ciò, finisci per sparare sarcasmi contro monti e il mio cauto apprezzamento del suo lavoro, tanto ineccepibili tanto insensati, poiché tutti in malafede... fai come un tizio che, odiando michelangelo, argomentasse ineccepibilmente su una certa indubbia scheggina nel poplite del david, o stortura del pisello, e concludesse che va buttato giù... certo a monti si può imputare questo e quest’altro, ma fondamentalemnte lui non doveva né fare la rivoluzione né rifondare l’italia, solo rimettere a posto i conti e recuperare credibilità internazionale, e più o meno l’ha fatto... poi a volte le spari anche più alla cieca... e chi se non b. ha bloccato tutte le leggi sull’incandidabilità, sulle patrimoniali, su regole elettorali che l’avrebbero ulteriormente affossato... sono dati. cmq stiamo parlando di un morto, di una mostruosità politica ormai estinta. come accade ai grandi impostori, altrettanto rapidamente come è salito, crollerà. e così sia.
livio borriello
2013-01-10 17:24:42


Per un attimo ho temuto di essere stato poco chiaro. Ho poi concluso che avevi letto distrattamente, anche perché gli altri lettori non hanno equivocato (vedi commenti in Oltre la notizia, sito debitamente deberlusconizzato, come puoi constatare leggendo il ficcante Più tasse per Totti e Solo un pavido). Il confronto ironico tra Monti e Berlusconi aveva l’unico scopo di rimarcare le differenti immagini. Nessuno è preferibile all’altro (del resto, come analizzato dai più avveduti in vari blog, nell’azione politica sono spesso sovrapponibili). Questo confronto serviva a sostenere la mia tesi, che è esattamente la tua, almeno fin dove tu non decidi di fermarti: questi burattini vengono apprezzati (o condannati) per motivi che non hanno nulla a che vedere con la sostanza reale della loro azione politica. Erano da imputare a Berlusconi tante di quelle mancanze (più mancanze che atti, perché ha peccato soprattutto per ignavia, inconsistenza e vigliaccheria) che mi ha sempre irritato profondamente trovarlo per mesi sui giornali criminalizzato dalla partecipazione a un compleanno e simili morbose fesserie. Questa distorsione non era soltanto folle (avrebbe potuto essere divertente) ma gravissima negli effetti (studiati): permetteva ai suoi avversari di non contestare troppo in dettaglio la sua azione politica, che era sovrapponibile alla loro, ma di agitare il fango sul fondale blaterando di morale, legalità, sobrietà per coprire i gravissimi mali dell’Italia a cui non avevano nessuna intenzione di porre rimedio. Ribadisco ciò che mi sembra già chiaro nel post: se hai perfettamente ragione rilevando che a contare, per i cittadini, non è più l’azione politica ma l’apparenza, sbagli quando ti rifiuti di accorgerti che questo vale anche per chi, apparentemente, evita di adornarsi di piume. Intendiamoci, la tua obiezione è fondata: Monti non finge, non si trucca, non si imbelletta per piacere; lui è nature. Ma come può una mente sottile come la tua non vedere la diabolica sottigliezza di tutto ciò: è stata scelta la maschera giusta da contrapporre a quella ormai inflazionata del piacione, del politico tamarro. In tempi di austerità – sia quella necessaria sia quella inutilmente inflitta – va presentato un boia grigio, che non faccia la ruota. Anche il loden, per certi versi, è un arma di seduzione. Elegante perché pensante, dici: il fascino discreto del professore. C’è studentessa che non lo abbia avvertito? Vedi nel mio pezzo solo rabbiosi attacchi di un nostalgico del Cavaliere (il ferreo – si fa per dire, sillogismo: chi non ama Monti, vale a dire Fini, vale a dire Casini, vale a dire il piacione massimo Montezemolo, non può che essere un olgettino) e continui a rinfacciarmi le sue colpe, quelle veniali, ovviamente. A me, che sottoscrivo pienamente queste tue parole: "cmq stiamo parlando di un morto, di una mostruosità politica ormai estinta. come accade ai grandi impostori, altrettanto rapidamente come è salito, crollerà. e così sia". Mi correggo: avrei sottoscritto. Perché da ieri sera, dopo gli assist forniti da Santoro e paventando gli innumerevoli altri che gli verranno forniti nel prossimo mese, comincio a dubitare. Inutile dire che concordo sull’inutilità della Minetti, così come della sobria Luxuria, e che da funzionario della Sanità trovo che la Bindi sia stato il mio miglior Ministro (non che ci volesse molto). Ma tu hai anche obiezioni sostanziali: sei convinto della validità delle leggi di questo governo e della purezza del suo Presidente: le mie accuse sono “sparate alla cieca”. Per questo ti rimando alle analisi dell’economista althusseriano Gianfranco La Grassa, marxista non pentito né liberalizzato ma evoluto, con scarse, temo, frequentazioni arcoriane, sul sito www.conflittiestrategie.it , oppure a http://www.comunismoecomunita.org/?p=3369. Sono solo due siti a caso, scelti perché non si occupano di pettinature. Incollo anche sul sito Oltre la notizia, dove si è sviluppata la discussione.
Elio Paoloni
2013-01-11 12:36:14


mi perdonerai che non vado a leggere l'economista althusseriano...ognuno ha il tempo disponibile che ha... prendo atto della presa di distanza da b. (che in te tuttavia ha sempre qualche carattere ambiguo)...non ritengo affatto però, per essere banali, che si possa fare di ogni erba un fascio...se poi mi vuoi dire che la gente giudica dall'apparenza, e vota monti per le ragioni "semiotiche" e esteriori che elenchi, sfondi una porta aperta... io sono sempre più antidemocratico, e in pratica favorevole a un patentino di voto che dimostri un minimo di conoscenza, lucidità e onestà... ma ci sono begli scalini di valore fra b. e bersani o vendola o monti o lo stesso casini. convengo anche che alla fin fine ieri sia "apparso" meglio b. che santoro, fra l'altro troppo nervoso (e che non ho mai glorificato)... ma ciò nonostante, col b. nella miglior forma, leonino come non mai, le sue fandonie erano così smaccate che credo pochissimi elettori si ricrederanno.
livio borriello
2013-01-11 18:17:34


Anch'io spero che non prenda ma temo che i sondaggi non sbaglino. Se ho capito bene vuoi tornare al voto per censo, dove però lo status sociale sia determinato dal titolo di studio o equipollente. Toglimi una curiosità: se fossi in commissione il patentino me lo daresti?
Elio
2013-01-17 10:50:15

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