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Paoloni, lei abita a Latiano, in provincia di Brindisi, al centro del nuovo SudEst italiano, la Puglia: della Puglia si dice spesso che vive una realtà più avanzata, più vicina al Nord (e al "miracolo" del NordEst) rispetto alle altre regioni meridionali. In cosa il tessuto sociale, il mondo che osserva, risponde a questa considerazione?

La Puglia non è un'entità compatta. Una volta, infatti, si diceva le Puglie, che rende meglio l'idea. Nessuno sembra rendersi conto davvero di quanto sia lunga questa regione. Occorre prendere una cartina e misurare. In chilometri, miglia e ore di viaggio. E in morfologia e confini. Io Foggia non so neanche com'è fatta. Sul Gargano ci sono stato da turista, soggiornandovi come avrei fatto sulla Riviera Ligure, o sulla Costa del Sol.

Stando a certe impressioni, sì, la levantinissima Bari è centro di iniziative e traffici e un po' lo è anche il bizantinissimo Salento. In mezzo, industria pesante semidismessa e poco altro, anche se finalmente ci si è messi a far vino e olio come dio comanda e natura consente. Ma l'Istat se ne esce con cifre agghiaccianti: un povero su quattro abitanti. Si tratta di una sciocchezza, è evidente, denuncia solo l'inadeguatezza delle indagini "ufficiali".

23 gennaio 2004, intervista di Antonella Cilento

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