L'insostenibile leggerezza del corpo

Da più parti si va rimarcando l'attualità del pensiero meridiano, il gusto dell'interrogazione metafisica e le risorse del comico opposte al pensiero "freddo" utilitaristico, carico di urgenze delle cultura adulte e tragiche. Così lo delineava, molti decenni Jean Grenier: "Ci sono ingegni che vanno dritti alla loro meta… Ammiro la punta di queste intelligenze che niente smussa. Malgrado tutto non posso seguirle… il loro itinerario sicuro li conduce solo a una semplificazione". Quello meridiano è un pensiero non lineare, duttile, lento (curioso che quella stessa lentezza venga rivalutata da uno scrittore ceco come Kundera, per affinità di natura certamente non geoclimatica). Un pensiero che nasce dalla riscoperta del corpo: "a viver così vicini al corpo e col corpo, ci si accorge che esso ha una psicologia sua propria": per Albert Camus il corpo non è un veicolo neutrale: partecipa al pensiero, anzi lo determina.

Stilos 13 gennaio 2004

Geoidentità
Un boh e mezzo
Dipendenza
L'insostenibile leggerezza del corpo